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Centro di Procreazione Medico Assistita per la prevenzione di patologie infettive materno fetali
Gli Obiettivi del Centro
Assistere nell’intero percorso diagnostico terapeutico della infertilità, le coppie con problematiche infettivologiche a rischio di trasmissione sessuale e materno fetale.
Motivazioni generali
La nostra Azienda ha un profilo di eccellenza nella infettivologia e in questo ambito nella assistenza a pazienti affetti da HIV. Le attuali terapie hanno sostanzialmente modificato la durata e la qualità della vita di questi pazienti. Le problematiche riproduttive sono quindi oggi un problema che li riguarda in modo particolare al fine di evitare che per desiderio di gravidanza la donna HIV negativa corra rischi di infezione per trasmissione sessuale del virus attraverso il partner positivo. Più in generale le problematiche della riproduzione umana medicalmente assistita si confrontano sempre di più con quelle infettivologiche, come ad esempio le infezioni da HCV che riguardano il 2 % della popolazione nel nostro paese.
Questa attività assistenziale risponde quindi ad un bisogno di salute a cui in particolare la nostra Azienda può fornire processi assistenziali unici in questo settore.
Tipologia delle prestazioni del Centro
- Consulenza riproduttiva;
- Diagnostica ecografica, endocrinologica, infettivologica, istero e laparoscopica per la valutazione della fertilità femminile;
- Diagnostica e terapia della infertilità maschile (in collaborazione con la U.O. di Urologia);
- Laboratorio per valutazione capacità fertile del seme maschile;
- Terapie mediche e chirugiche mininvasive per il miglioramento della fertilità femminile;
- Terapie mediche e chirurgiche per il miglioramento della fertilità maschile e per il prelievo di spermatozoi e spermatidi dal tessuto gonadico maschile (in collaborazione con al U.O. di Urologia);
- Trattamento dell’ovulazione e della multiovulazione;
- Inseminazione endouterina dopo preparazione dello sperma con tecnica di lavaggio per la eliminazioni delle componenti cellulari non spermatozoarie;
- Prelievo ovocitario, fertilizzazione in vitro, inseminazione intracitoplasmatica;
- Crioconservazione dei gameti femminili.
Attività svolta presso il Centro dal
Settembre 2000 ad oggi
Il centro ha operato sino ad oggi sul primo livello
assistenziale in coppie HIV discordanti per infezione
da HIV maschile. Per primo livello assistenziale si
intende la inseminazione endouterina di spermatozoi
dopo sperm-washing in donne fertili o subfertili ma
con normale funzionalità tubarica. Questo processo
assistenziale richiede ovviamente un inquadramento diagnostico
completo per selezionare appunto le coppie in cui sia
il seme maschile sia le ovaie le tube e l’utero
siano fertili.
L’assistenza si articola di tre fasi:
- nella prima si valuta il profilo di fertilità
della coppia con il contributo delle più aggiornate
tecniche diagnostiche. La coppia fertile viene avviata
alla inseminazione endouterina dopo lavaggio dello sperma,
la coppia con infertilità maschile o femminile
viene avviata a procedure di fertilizzazione in vitro;
- nella seconda fase viene studiato o stimolato
lo sviluppo follicolare e nella fase di maggiore fertilità
della donna viene raccolto il liquido seminale maschile
per eseguire in laboratorio un trattamento dello sperma
dell’uomo infetto capace di eliminare la componente
virale dell’ HIV con successivo controllo della
virospermia mediante PCR;
gli spermatozoi così “lavati”
dei linfociti e dalle altre cellule vengono immessi
direttamente nella cavità uterina della donna
sieronegativa.
Bilancio dell’attività assistenziale
di primo livello
- CICLI inseminazioni endouterine/NUMERO COPPIE
(provenienti da tutta Italia e circa il 3% dall’Europa).
709/240
- TASSO DI GRAVIDANZA 11%
- GRAVIDANZE OTTENUTE 78
- ABORTI SPONTANEI 10
- BAMBINI NATI 56
- GRAVIDANZE GEMELLARI 0
- INFEZIONI MATERNE 0
- INFEZIONI CONGENITE
AMBULATORIO OSTETRICO MULTICULTURALE
Le aziende ospedaliere per migliorare la loro capacità di rispondere in modo adeguato e competente ai bisogni di una utenza multietnica devono modificare il loro modo di comunicare; organizzare e fornire attività di cura, servizi equi e di qualità per la loro utenza.
Attraverso l’approccio interculturale, ci siamo pertanto proposti di migliorare l’assistenza offerta alle pazienti durante la gravidanza, il parto e la degenza ospedaliera, con colloqui personalizzati tra mediatrice linguistico culturale, paziente ed operatori di settore con interventi mirati alle esigenze dei vari gruppi etnici.
In risposta ai bisogni delle gravide provenienti dai paesi extra-comunitari, a partire dal gennaio 2000 è stato infatti attivato un ambulatorio ostetrico di accoglienza alle gravide straniere con l’obiettivo di comprendere non solo la malattia ma anche la paziente nella sua totalità. L’equipe attualmente opera in tre giorni settimanali affiancata da tre mediatrici linguistico-culturali di etnia araba, cinese e latino-americana, fornite dalla cooperativa San Martino di Milano, nell’ottica di riprodurre un lavoro interdisciplinare fra i vari operatori. Ad integrare l’attività di questo centro di accoglienza ostetrica si alternano, a seconda delle esigenze, anche figure quali l’assistente sociale, la dietista e la psicologa.
Le finalità e gli obiettivi specifici di tale ambulatorio, che all’interno della struttura ospedaliera rappresenta per ora un esempio unico, sono riportate in Tabella 1.
Tabella 1: finalità ed obiettivi specifici
1. Migliorare la qualità percepita delle prestazioni
2. Facilitare l’ informazione / accesso
3. Rimuovere gli ostacoli linguistico – culturali che impediscono la comunicazione fra operatori e fruitori del servizio
4. Mettere in grado il servizio ospedaliero di fornire prestazioni sanitarie più efficaci e più rispettose della diversità culturale dell’utenza
5. Accogliere la domanda globale di assistenza che spesso non è solo sanitaria ma anche psicologica e sociale
6. Promuovere la capacità di orientamento nei servizi del territorio delle donne straniere e delle loro famiglie
Tale progetto ambulatoriale presenta diversi aspetti innovativi, quali un lavoro interdisciplinare, una flessibilità dell’accesso al servizio ed una continuità assistenziale alla donna prima e dopo il parto nel tentativo di accompagnare la gravida in un ideale percorso nascita, anche attraverso la costruzione della rete territoriale con i Consultori. ( Tabella 2 )
Tabella 2 : ambulatorio ostetrico dedicato: caratteristiche
1. Tre mattine settimanali
2. Accesso parzialmente libero
3. Presenza contemporanea di diversi operatori : lavoro interdisciplinare integrato
4. Prevalenza del “rapporto a tre”
5. Accompagnamento della gravida al percorso nascita
Il Centro, oltre a fornire prestazioni strettamente medico-assistenziali ( visite ostetriche in gravidanza e puerperio, ecografie ostetriche di primo livello, colloqui psicologici e sociali ), rappresenta anche uno spazio di orientamento ed educazione sanitaria, al fine di favorire l’accesso delle donne straniere ai servizi materno - infantili dell’ospedale e del territorio. Questo ha permesso di aumentare costantemente sia il numero delle pazienti seguite a livello ambulatoriale sia la percentuale di parti di donne extra-comunitarie.
Dr. Patrizio Antonazzo
Responsabile Ambulatorio Ostetrico Multiculturale Ospedale L. Sacco - Milano
Centro di Ricerche Fetali Giorgio Pardi
(Direttore Prof.ssa Irene Cetin)
"Il Centro di Ricerche Fetali Giorgio Pardi, recentemente istituito presso il Dipartimento di Scienze Cliniche “Luigi Sacco”, grazie ad un finanziamento di ASM (Associazione per lo Studio delle Malformazioni) si propone le seguenti finalità:
- promuovere e favorire studi sperimentali e clinici sulla fisiologia e patofisiologica fetale e placentare;
- promuovere e favorire studi sperimentali e clinici sulle malattie malformative fetali e sulla chirurgia fetale;
- favorire e sviluppare contatti di carattere accademico e scientifico con studiosi di ogni Paese e con Istituzioni nazionali ed internazionali aventi analoghi fini, allo scopo di valorizzare l'importanza dell'argomento sia a livello accademico che sociale;
- promuovere ed organizzare convegni e seminari nonchè corsi di informazione ed aggiornamento su questi argomenti;
- promuovere studi e ricerche sulle metodologie e sulle strumentazioni biomedicali inerenti questi argomenti.
Gli interessi scientifici del Centro sono integrati nell’attività clinica in modo da perseguire dei risultati che promuovano l’eccellenza all’interno delle attività assistenziali.
Nell’ambito del Centro di Ricerche Fetali Giorgio Pardi è in fase di allestimento, finanziato dal Dipartimento di Scienze Cliniche “Luigi Sacco” e dal Centro di Ricerche Fetali Giorgo Pardi, il Laboratorio di Ricerca Biomolecolare per lo studio e la cura delle patologie riproduttive, a cui collaborano dottori di ricerca in Scienza dello Sviluppo Prenatale, Diagnosi e Terapia Fetale".
Servizio di consulenza psicologica negli ambulatori di Ostetricia e Ginecologia
La Clinica Ostetrico Ginecologica ha inserito la presenza di uno psicologo clinico presso gli Ambulatori. Tale figura è utile per pazienti in gravidanza che presentano fattori di rischio per la Depressione Post-partum o con storie ostetriche complicate da precedenti gravidanze patologiche, così come per donne con complicazioni ginecologhe. Il servizio di supporto psicologico verrà svolto presso le strutture ambulatoriali e gli appuntamenti verranno gestiti manualmente dai Medici e dalla segreteria della Clinica.
AMBULATORIO DI OSTETRICIA E PSICOFARMACOLOGIA
Molte donne che affrontano la gravidanza sono affette da diverse forme di patologia psichiatrica. In particolare, il 14%-23% delle donne gravide sperimentano un disturbo depressivo durante la gravidanza o il puerperio e circa il 13% assume farmaci antidepressivi.
Ciononostante, la patologia psichiatrica viene spesso misconosciuta e alla donna viene genericamente consigliato di sospendere i farmaci, a volte con gravi rischi di un peggioramento della sintomatologia materna ed anche di complicazioni della gravidanza. La patologia psichiatrica si associa infatti in una percentuale significativa dei casi ad un rischio aumentato di alcune complicazioni della gravidanza come l’aborto spontaneo, il ritardo di crescita fetale, la sofferenza ed il basso peso neonatale.
Per limitare la comparsa di queste complicanze, sempre più frequentemente si prescrivono terapie a base di antidepressivi in gravidanza e durante l’immediato periodo post-partum. Tra gli antidepressivi, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) sono generalmente considerati i farmaci di prima scelta, in quanto relativamente sicuri durante la gravidanza, ma vanno somministrati in presenza di un’effettiva necessità. Infatti recenti evidenze sperimentali e cliniche hanno ipotizzato che gli SSRI siano in grado di attraversare la barriera placentare e di svolgere quindi azioni importanti sul feto.
Sulla base delle evidenze attuali appare chiaro che il rapporto rischio-beneficio del trattamento psicofarmacologico in gravidanza deve essere attentamente valutato allo scopo di minimizzare l’esposizione del feto agli effetti potenzialmente dannosi dei farmaci e di una patologia psichiatrica non trattata.
Allo scopo di rispondere a tale esigenza l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia ha attivato il nuovo “Ambulatorio di Ostetricia e Psicofarmacologia” per valutare la tollerabilità e sicurezza, sulla madre e sul feto, delle terapie farmacologiche assunte durante la gravidanza. In tale sede verranno seguite longitudinalmente da un team multidisciplinare le donne che assumono terapie psicofarmacologiche durante la gravidanza e il puerperio. Alle pazienti sarà offerta consulenza relativa ai rischi e alle complicanze correlate all’uso dei suddetti farmaci, anche nel periodo preconcezionale. Verranno inoltre organizzati periodici controlli clinici e strumentali per il monitoraggio del benessere materno-fetale. In particolare verranno effettuati dosaggi plasmatici farmacologici nel I, II e III trimestre di gravidanza, ed al parto. Inoltre, saranno eseguite ecografie di II livello per la valutazione della morfologia fetale nel I e nel II trimestre, e per il controllo della crescita fetale nel III trimestre. Il neonato sarà seguito con un protocollo neonatologico specifico per la valutazione neurologica volta ad escludere una sindrome da astinenza neonatale.
Uno specifico e precoce trattamento della patologia psichiatrica in gravidanza e nel puerperio permette la prevenzione e la riduzione di situazioni cliniche che hanno importanti ripercussioni sulla salute e sulla relazione madre-bambino.
Un particolare ringraziamento va all’Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni (ASM) che ha contribuito in modo significativo all’apertura di tale spazio ambulatoriale attraverso il finanziamento per progetti di ricerca avanzata riguardanti l’utilizzo dei farmaci nel corso della gestazione.
Per informazioni e prenotazioni contattare il Day Hospital della Ginecologia al n. 02/39042257, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00.
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